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Progetto Gheppio

LA COPPIA

Questa coppia di Gheppi (Falco tinnunculus) nidifica in nel nido artificiale dell'Infs da due anni. Il maschio, riconoscibile per la diversa maculatura delle ali e della coda e per il colore grigio-azzurrino della testa e della coda, si chiama Adar (in onore di Angelo D'Arrigo), la femmina si chiama Beeba (in onore di Frank Beebe, uno dei pionieri della falconeria moderna)
Nel loro primo anno hanno deposto e fatto involare 5 giovani gheppi. Quest'anno sono state deposte 5 uova che dovrebbero schiudersi a breve. La permanenza nel nido dei giovani gheppi dura circa 30 giorni.

 

LA WEBCAM

Il nido artificiale occupato da questi Gheppi si trova al secondo piano, nella parete esterna della biblioteca dell'INFS (Istituto Nazionale di Fauna Selvatica). Quest'anno si è deciso di installare una webcam, in via sperimentale.
La webcam interna è all'infrarosso (IR) e permette quindi di vedere chiaramente sia di giorno che di notte senza infastidire minimamente i gheppi, poichè la luce all'infrarosso non può essere vista dai loro occhi. La webcam trasmette via radio le immagini ad un videoserver compatto, fornito dal nostro sponsor FUTURA-NET. Per il momento la trasmissione avviene con un framerate di 1 immagine ogni 4 secondi. Ma stiamo testando, in via sperimentale, anche la trasmissione in streaming video, che speriamo sarà definitivamente attiva dall'anno prossimo.


Fig. 1: Femmina di Gheppio appollaiata su un palo telefonico al bordo di una strada. Tipico atteggiamento durante la caccia in appostamento.

 

IL GHEPPIO

Il Gheppio (Falco tinnunculus) appartiene al genere Falco (lo stesso genere a cui appartengono anche il Lanario, il Falco Pellegrino, il Falco Sacro, il Lodolaio, il Girfalco, lo Smeriglio...). E' un rapace diurno di piccole dimensioni, molto comune ovunque: frequenta infatti gli habitat più svariati, dalle campagne alle città.

Identificazione: Il maschio è leggermente più piccolo della femmina, ma può più facilmente essere distinto da essa grazie al colore, il Gheppio infatti è uno dei pochissimi rapaci che presentano un dicromismo sessuale. Il maschio si distingue chiaramente dalla femmina soprattutto per l'avere il capo e la coda di un colore grigio-bluastro che nella femmina sono invece di colore grigio-rossastro; inoltre il maschio ha una larga barra nera terminale nella coda, che lo rende ben distinguibile.
Il giovane è molto simile alla femmina con cui si confonde facilmente (ma ha una barratura superiore più uniforme ed è più macchiettato inferiormente).
Sul campo il Gheppio si riconosce agevolmente: ha una coda più lunga del Pellegrino e degli altri Falconi. Può essere confuso col Grillaio (molto più raro) e con il Lodolaio per via della stessa forma, ma il Lodolaio ha comunque una colorazione ben diversa.
Un pò tutti avrete visto i Gheppi, appollaiati sui pali o fili della luce o del telefono ai bordi delle strade, oppure mentre si performano nel loro volo più caratteristico, lo "spirito santo" (hovering), grazie al quale restano sospesi in aria assolutamente fermi come un elicottero, durante la ricerca delle prede.

Alimentazione: Si nutre principalmente di piccoli mammiferi (topi selvatici, arvicole) ma anche di piccoli uccelli (cardellini, passeri, cincie, ecc) e di rettili; buona parte della sua dieta è anche costituita da inverterbrati di grosse dimensioni (Coleotteri, Ortotteri ecc.).

Fig. 2: Maschio adulto in "Spirito santo" (si riconosce dalla barra nera terminale sulla coda). Notare come tiene la coda aperta per potersi mantenere in volo stazionario.

Habitat: E' un rapace molto adattabile e vive negli habitat più disparati: steppe, praterie, pascoli, zone coltivate ma anche zone urbane e sub-urbane e boschi. Nidifica dal livello del mare fino agli oltre 4.000 metri di altitudine. E' abbastanza raro solo in zone troppo boscate o con vegetazione troppo fitta.

Etologia: Il Gheppio caccia soprattutto in zone aperte, su prati o terreni nudi. Cerca le prede prevalentemente da appostamento: per questo è frequente osservarlo appollaiato sulla cima degli alberi o sui pali o fili elettrici o del telefono. Una volta individuato un movimento sospetto parte in volo, mantenendosi ad una altezza di 2-3 decine di metri dal suolo, quindi resta fermo in volo come un elicottero ("spirito santo") per capire meglio e per puntare meglio la preda, a questo punto si lancia in un "dive" (caduta) per catturare la preda. A volte può catturare le prede (piccoli passeriformi) anche in volo.
Il territorio del gheppio non è molto vasto, estendendosi per un raggio di pochi km di distanza dal nido.
Spesso il Gheppio ha abitudini gregarie, sia durante la migrazione e lo svernamento sia durante la riproduzione che può avvenire in colonie.


Fig. 3: Nido di gheppio in un anfratto su un vecchio rudere.

Riproduzione: Nei territori ricchi di prede e siti di nidificaizone può raggiungere densità molto alte anche di una coppia ogni 2-3 km. La fase riproduttiva inizia già a fine inverno-inizio della primavera, quando i gheppi iniziano a performarsi in bellissime parate nuziali durante le quali il maschio volteggia altissimo picchiando poi sulla femmina, anch'essa in volo o appollaiata e risalendo di nuovo verso l'alto per inerzia; a volte la femmina può girarsi in volo mostrando gli artigli al compagno. Durante le parate nuziali i due partners vocalizzano molto. La copulazione avviene nel punto dove si trova ubicato il nido o nelle sue immediate vicinanze ed è accompagnata da vocalizzazioni tipiche. Il Gheppio come gran parte degli altri rapaci è molto territoriale e si mostra aggressivo verso altri rapaci o Corvidi che si avvicinano al suo territorio di riproduzione. Il nido è di solito ubicato all'interno di cavità su rocce, alberi o edifici (sia ruderi sia in città) oppure, ma di rado, possono essere usati vecchi nidi di Corvidi. Vengono deposte da 2 fino a 9 uova (più frequentemente da 2 a 6) in funzione dell'abbondanza di cibo, a distanza di due-tre giorni l'una dall'altra. Le coppie possono disporre anche di siti di nidificazione alternativi all'interno del loro territorio. Se la prima covata va persa a causa di un predatore o di un temporale, la femmina è in grado di deporre una seconda covata (covata sostitutiva) entro circa due settimane. Le uova di colore biancastro o giallastro con macchie bruno-rossicce misurano 34-47,2 x 27,5-34,2 mm e pesano circa 19-23 gr. In Europa la cova inizia più frequentemente nel mese di aprile, e le uova schiudono dopo circa 28 giorni. Durante questo periodo è la femmina a covare le uova per la maggior parte del tempo, venendo sostituita dal maschio solo per brevi momenti (2-3 volte al giorno) durante i quali esce dal nido per sgranchirsi le ali e i muscoli, per pulirsi ("preening") e per mangiare qualcosa; spesso il maschio può portare delle prede alla femmina che cova direttamente dentro il nido. La femmina copre i pulcini per almeno una settimana dopo la schiusa, poichè essi non sono ancora dotati di buone capacità termoregolative, nonostante il fitto e morbido piumino bianco di cui sono ricoperti alla nascita. In genere, quindi, durante questi primi giorni è il maschio procacciare il cibo per tutta la famigliola; successivamente i piccoli diventeranno più robusti e termo-indipendenti e la femmina potrà lasciarli da soli per periodi via via più lunghi durante i quali andrà ad aiutare il maschio nella caccia, anche perchè con l'andare avanti dell'età i pulli richiederanno quantità di cibo sempre maggiori. In genere le femmine più esperte iniziano a covare le uova a partire dal penultimo, così da fare in modo che tutti i pulcini nascano nello stesso periodo e quindi da non creare differenze di età che potrebbero provocare lotte fratricide nel nido (con la morte dei pulcini più deboli, in caso di scarsità di cibo). I pulli sono già quasi completamente impiumati e mangiano da soli già a 3 settimane di età e abbandonano il nido verso la quarta settimana (quindi a circa 28-30 giorni di età), ma resteranno nei dintorni del nido per almeno altre 3-4 settimane dopo l'involo, periodo durante il quale impareranno a cacciare e volare, e diventaranno via via sempre più indipendenti dai genitori. Durante la permanenza al nido e le prime settimane dopo l'involo i pulli giocano moltissimo, sia tra di loro sia con qualsiasi "oggetto" essi trovino nel nido (una penna o una borra per esempio); per i gheppi, così come per tutti gli altri rapaci e animali predatori in genere, il gioco svolge un ruolo importantissimo, poichè aiuta i pulli a sviluappre i sensi, l'istinto predatorio, la capacità prensile, l'attenzione e la reattività. L'emancipazione totale dei giovani dai genitori avviene tra agosto e settembre ed essi potranno riprodursi (raggiungendo la maturità sessuale) già anche l'anno successivo (quindi ad un solo anno di età, anche se le femmine a volte sono più tardive). In Italia la produttività media per coppia si aggira sui 2,5 giovani per stagione riproduttiva, ma la cifra è molto variabile in funzione delle situazioni locali. In genere comunque si verifica una mortalità giovanile piuttosto elevata (come, del resto, in tutte le altre specie di rapaci) che varia dal 30 a ben il 75%.


Fig. 4: Nido artificiale situato sull'edificio dell'INFS.

Fig. 5: Nido con l'installazione dell'apparecchiatura di trasmissione video.

CREDITS E RINGRAZIAMENTI

Ideazione: Alessandro Andreotti, Andrea Brusa, Paolo Taranto

Progettazione, installazione e manutenzione: Paolo Taranto

Attrezzature: Futuranet

Webmaster: Attilio Roncallo

Testi e foto: Paolo Taranto

Consulenza: Mauro Manca

Ringraziamenti: Silvano Toso, Sara Tommasini e Pierfrancesco Micheloni




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Copyright© 2004 Unione Nazionale Cacciatori Falconieri. Tutti i diritti riservati. Email: uncf@uncf.it

 

Per chi non avesse avuto tempo di osservare il nido nella cam:

ecco alcuni scatti delle immagini piu' significative!!