Ormai i libri che riguardano la Falconeria sono parecchi, in tutte le lingue.
Venti anni fa si contavano sulla punta delle dita di una mano.
In italiano c'era il Chiorino, il Pestellini, la traduzione del "De arte venandi cum avibus",
qualche trattato in volgare che parlava di uccellagione e di falconeria, tutti interessantissimi dal punto
di vista storico-culturale, ma nulla che potesse veramente aiutare un appassionato apprendista nell'addestramento
reale di un falco.
Le prime traduzioni in italiano di manuali interessanti furono fatte negli anni ottanta da Nicola De Marco
e riguardavano il libro "El arte de Cetreria" di Felix Rodriguez de la Fuente. Vennero poi le traduzioni
a cura dello Yarak club di Falconeria del libro che illuminÚ i falconieri nel Mondo, alla fine degli anni
sessanta, il "North American Falconry and Hunting Hawks" di H. Webster e F.L Beebe.
Con questo manuale, di centinaia di pagine, che parla di telemetria e bilance elettroniche, di tabelle di pesi
e tecniche di imprinting ed allevamento in cattività, è concretamente possibile gestire, in modo quasi autodidatta,
un falco sul campo.
Oggi i libri sono moltissimi, soprattutto in inglese, ma qualcuno ci prova anche in Italia.
Fare un elenco bibliografico non sarebbe originale, è sufficiente andare su qualsiasi link di falconeria o su un sito di attrezzatura ed il gioco è fatto. E' più interessante forse fare un sunto breve, ma concreto, di quelli che si possono considerare i testi attualmente più validi sull'addestramento ed interessanti dal punto di vista ornitologico
Libro storico di importante valore collezionistico, nella ricorrenza centenaria UNCF fa ristampare questo libro in copia anastatica (esattamente uguale all'originale, dal quale si distingue solo per la prima pagina di presentazione).
Distribuito come omaggio a tutti i Soci UNCF, vuole essere un riconoscimento per un falconiere italiano che si è avvicinato alla falconeria con una attenzione pionieristica, appuntando le sue esperienze e diffondendole su questo libro.
UNCF con questa iniziativa ha voluto aiutare a conservare un pezzo di storia della falconeria italiana.
Il sopracitato
North American Falconry and Hunting Hawks
rimane un testo fondamentale per ogni falconiere. Si può tranquillamente definire "completo" sotto tutti i
punti di vista.
E' stato aggiornato in quasi 10 versioni dalla sua prima pubblicazione e questo lo rende unico
nel suo genere. Scritto in modo divulgativo, ma preciso e scientificamente corretto, entra in tutti i dettagli
senza annoiare o pontificare. Ha il pregio enorme di essere tutto basato sulle esperienze personali di moltissimi
amici e collaboratori dei due autori, senza essere impostato, come molti altri, su ricerche bibliografiche.
Val la pena sottolineare il fatto che il valore di un'opera è anche quello di essere frutto di esperienze e punti
di vista veri e soggettivi. Chiunque potrebbe pubblicare un libro di falconeria senza neppure aver mai preso un
falco sul guanto e magari, se bravo con la penna, potrebbe creare un buon prodotto commerciale, ma il valore
dell'opera sicuramente agli occhi attenti dei falconieri non potrà mai essere elevato. In verità ci sono in commercio
libri di questo tipo un po' di tutte le nazionalità.
Non è il caso di un'altra opera molto valida ed interessante,
Understanding the birds of prey
del Dott. Nick Fox. Di recente composizione, questo manuale ha un'impronta più tecnica e scientifica, derivante dalla professione (biologo) dell'autore. Fox è uno fra i più grandi falconieri ed allevatori viventi oltre ad essere un grande conoscitore delle patologie aviari.
Nick Fox è da sempre impegnato nella diffusione della falconeria e tralaltro è l'organizzatore delle manifestazioni Falconry Festival alle quali UNCF ha partecipato.
Alcuni testi specificamente dedicati a rapaci particolari sono di altissimo valore tecnico ed aiutano in modo
concreto nel loro addestramento ed allevamento.
The imprint accipiter
di M. Mc Dermott è specificamente dedicato alla caccia con i falchi di Cooper, gli sparvieri americani
ed in genere tutti gli accipitridi imprintati dall'uomo.
Libro molto solare e positivo, scritto in puro american style, senza dubbi ne' flessioni. Mc Dermott racconta di catture incredibili effettuate in condizioni al limite della realtà, ma oltre questo il libro contiene utilissimi consigli per la caccia e l'imprinting con gli accipiter.
Libro tradotto e pubblicato in italiano a cura di UNCF.
Molto meno famoso, ma più pacato e signorile, il bellissimo
The sparrowhawk
di Liam O'Broin. Irlandese, colto ed appassionato, l'autore descrive minuziosamente l'addestramento e la caccia
con lo sparviere europeo. Libro ricco di dettagli e disegni dell'autore, indispensabile per la caccia ai piccoli
passeriformi.
Monografie sui falchi di tutte le specie sono facilmente reperibili sul mercato e più o meno sono tutte soddisfacenti,
fra queste varrebbe la pena di dare un'occhiata a :
Gyrfalcon di E. Ford
Return of the Peregrine di T. Cade e B. Burnham
The Praire Falcon di S. Anderson
The Red-tailed Hawk di L. MC Granaghan
The Golden Eagle di J. Watson
American Kestrels in modern falconry di M. Mullenix
A passion for Harris' hawks di M. Hollinshead
Ci sono poi i libri di "narrativa" più o meno tecnica che talvolta sono realmente delle perle, utili per capire
la filosofia di vita alla quale si va incontro affrontando l'universo della Falconeria.
Fra questi Pirate of the
plains di Bruce Haak, The
Peregrine di J.A. Baker,
Laggard di R Steven e
The Rites of Autumn di Dan O'Brien's.
Non possono mancare i libri di ornitologia dedicati ai rapaci diurni. Ne sono stati fatti tanti, sempre con
caratteristiche diverse. Un bel libro di Tom Cade è stato tradotto in italiano e pubblicato con la veste grafica
originale qualche anno fa :
Il mondo dei falconi.
Riguarda però soltanto i falconidi, come
Falco pellegrino di C. Savage.
Un manuale ornitologico più ampio, da non perdere, è
Raptors Of The World
di Ferguson-Lees, James and David A. Christie.
Bellissimo, ma oggi fuori produzione, è
Birds of prey of the world
di F. Weick.
Alcuni testi monografici sono praticamente rarissimi a causa della loro scarsa diffusione e tiratura. Uno di questo
è uno studio sull'astore svedese effettuato dal naturalista Vidar Marcstromm, noto anche per gli studi sulla
beccaccia, sul forcello e sul cedrone. Il libro si chiama
Duvhoken
che significa "astore" ed è veramente una chicca.
La diffusione del Pellegrino nelle aree urbane Ë trattata in
City Peregrines -
A Ten Year Saga of New York City Falcons un libro di Frank Saul.
Non dimentichiamo poi i trattati di veterinaria, fra cui spiccano
Birds of Prey Medicine
and Management di M. Heidenreich e
Captive Birds In Health
and Disease di John e Margaret Cooper.
Purtroppo, come si può notare, la quasi totalità dei testi è in lingua inglese e molti altri se ne potrebbero
trovare in tedesco, spagnolo, francese (bellissimo
Le faucon pelerin
di R.J. Monneret).
Due ultime, ma non meno importanti segnalazioni in italiano:
I signori del cielo
di G. Malacarne e il capitolo sulla Falconeria del libro
La Caccia di K. Bluchel,
da non perdersi.
Una nota finale è l'amara constatazione del fatto che mentre in America moltissimi falconieri sono considerati
preziosi per la cultura e lo studio ornitologico e vengono inseriti in progetti naturalistici e pubblicazioni
scientifiche che vanno oltre la falconeria, in Europa la maggior parte dei testi di ornitologia recente sono
stati messi insieme piØ con ricerca bibliografica che con veri studi scientifici e sempre tenendosi a distanza
dalla falconeria, rinunciando cosÏ ad una enorme mole di dati utili per capire meglio la biologia e l'etologia
dei rapaci. E' sufficiente leggere il capitoletto dedicato alla falconeria sul libro Guida ai rapaci diurni
di B. Gensboll, edito da Zanichelli, per rendersi conto di quanto l'ideologia protezionista sia
aprioristicamente e tristemente chiusa verso la vera collaborazione scientifica.