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Sono appena terminate le giornate di falconeria di Gorizia e voglio esprimere tutto il mio ringraziamento a coloro che con il proprio impegno hanno collaborato per rendere possibile questa manifestazione che nella sua essenza è andata ben oltre le aspettative. L'intento della manifestazione voleva essere solo un prezioso momento di contatto tra i produttori ed i Falconieri.
Questo ruolo lo ha svolto nel migliore dei modi con grande soddisfazione da parte di entrambi (basti pensare che sono stati venduti quasi tutti i tantissimi rapaci presentati).
Ma la cosa che ci ha stupito è stato il ruolo che ha avuto con la città, una gradevolissima Gorizia che ha aperto per due giorni le porte al mondo della falconeria che ha pacificamente invaso il suo medioevale borgo castello e la piazza principale il sabato sera, con un delizioso rinfresco offerto all'organizzazione e agli espositori da alcuni produttori locali. Ritengo inoltre fondamentale il ruolo che la manifestazione ha avuto per la falconeria europea e soprattutto italiana. Il castello è diventato per due giorni "il salotto della falconeria". Queste mura hanno ospitato falconieri di qualsiasi età e regione d'Italia e d'Europa; persone che hanno viaggiato per centinaia di chilometri per essere presenti a quest'evento; falconieri che hanno fissato i passi della falconeria italiana si sono incontrati tra i cortili e i camminamenti del castello; persone che non vedevo da anni -che mai più mi sarei aspettato di vedere- si sono incontrate qui; moltissimi giovani che saranno il futuro di questo sport. Vorrei fare un elenco, ma sarebbe davvero lungo. Chi come me è stato due giorni nel castello lo sa. Salutandoci ho sentito frasi del tipo: "L'organizzazione è stata migliore che nel Dubai (M.Geiger)", "L'anno prossimo verremo con ancora più attrezzatura e almeno 100 falchi (Jan-falconiformes.nl)", "Vi ringrazio per avermi permesso di contattare cosi' tanti falconieri italiani (H.Vrecko)". Da parte nostra stiamo raccogliendo le esperienze per rilanciare l'anno prossimo un'altra sfida, magari ancora più importante, coinvolgendo la falconeria di tutto il mondo, dal nord America al medio Oriente. Ora sono consapevole che con questo gruppo di persone che credono nell'UNCF le cose importanti si possono fare. Ho bisogno di ringraziare ancora una volta tutti quelli che con il loro lavoro volontario hanno reso possibile questa opera d'arte, questo evento straordinario.
Abbiamo dimostrato che la falconeria italiana è matura e si sta riprendendo il ruolo di rilevanza mondiale che storicamente le spetta.
Andrea Brusa
presidente UNCF
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