"una Gorizia ogni due mesi"
Questa frase mi ha colpito quando l'ho sentita chiacchierando con i falconieri intervenuti a Gorizia. Un'edizione ogni due mesi sarebbe decisamente eccessiva, ma e' indicativa di quanto venga atteso questo evento e della risposta entusiastica che ne abbiamo ogni volta.
Da questa quarta edizione mi aspettavo qualsiasi cosa, compresa un po' di stanchezza e un conseguente calo di interesse. Pensavo fosse normale che dopo tre edizioni di successo le esigenze italiane fossero abbastanza appagate; invece anche questa e' stata un successo sia come scambi effettuati che come interesse da parte di pubblico e addetti ai lavori.
Il sentore lo abbiamo avuto già nei giorni precedenti, quando la maggior parte degli espositori degli anni scorsi avevano confermato la loro presenza e chi era rimasto fuori e' corso ai ripari chiedendo negli ultimi giorni di partecipare con i propri prodotti. Parte del merito va attribuita senz'altro alla comunicazione internazionale che quest'anno abbiamo dato alla manifestazione, diffondendo la notizia i quattro angoli del continente.
Numerosissimi anche quest'anno i rapaci che hanno trovato una nuova "casa". Diverse specie di rapaci erano sulle pertiche degli allevatori internazionali, dove erano rappresentate praticamente tutte le specie piu' diffuse in falconeria e non solo. Accanto a quasi ogni specie di falcone e loro ibrido, numerosi i notturni e diversi gli Harris; alcune aquile. Inoltre abbiamo potuto presentare sulle nostre pertiche i rarissimi aplomado x shaheen testa rossa e il primo esemplare di falco aplomado x girfalco riprodotto nel mondo. Gorizia e Le Giornate di Falconeria permettono di trovare rapaci rari e specie simpatiche alloggiati sotto lo stesso tendone.
Come sempre e' doveroso ringraziare tutti coloro che hanno collaborato a realizzare questo immenso evento: a partire dal Comune di Gorizia che ci ha concesso le attenzioni per poterla effettuare, ai falconieri italiani che sono venuti numerosi a trovarci da ovunque, alle diverse persone che hanno offerto il loro lavoro volontario per dirigere e coordinare l'evento. Proprio a loro volevo rivolgere una particolare menzione, perche' mi ha fatto immensamente piacere vedere in quanti hanno conservato la maglietta gialla "staff" che avevamo assegnato l'anno scorso, per tirarla fuori in questa occasione e identificarsi con orgoglio negli operatori dell'UNCF che palesavano in modo così evidente il loro senso di appartenenza.
Ancora una volta l'UNCF ha contribuito a diffondere l'immagine di una falconeria etica e pulita, di rafforzare a livello internazionale la posizione italiana di interesse verso questa antica arte che nella storia ha trovato nel nostro paese la culla per crescere e la porta per radicarsi in Europa.